Tutte le volte che in un post scrivo che ho anticato un pezzo di rame con il fegato di zolfo, partono le mail di qualche amica/o che mi chiede info, così ho pensato di fare un post anzi un info-post.
Premesso, come tutti gli altri info-post da me realizzati, quello che scrivo è solo frutto della mia piccola esperienza, di qualche ricerca fatta in rete, e di qualche info carpita a “guru” del metallo. Se qualcuno passando ha qualcosa da aggiungere/correggere lo può fare liberamente.
Fegato di zolfo…già il nome non promette nulla di buono, il suo odore poi vi confermerà i vostri dubbi e sospetti.
Come tutti i prodotti chimici, anche il fegato di zolfo va trattato con molta cautela, niente pomeriggi da “piccolo chimico” prendete tutte le precauzioni: usate guanti di lattice/gomma, state all’aperto, tenete lontani assolutamente i bambini. Sembra che la mascherina sia invece inefficace e anche superflua.
Prese le dovute precauzioni possiamo cominciare.
Il fegato di zolfo, il cui nome “vero” è solfuro di potassio. A temperatura ambiente si presenta come un solido rosso dall’odore caratteristico (tipo acque solforose). E’ bene sottolineare che è un composto pericoloso per l’ambiente. Per questo vanno prese tutte le precauzioni possibili.
Dopo aver letto questa definizione su Wikipedia, mi ha stupito il fatto che lo vendano in anonime boccette, senza etichetta, e senza scheda di valutazione rischio come dev’essere per tutti i prodotti nocivi e pericolosi…
Non contenta delle info trovate su Internet ho inviato una mail al sig.Mario Cesari de “I pennabilli” che molto gentilmente mi ha risposto. Sono i vapori che sono nocivi, per questo bisogna stare all’aria aperta e arieggiare bene l’ambiente. Maneggiarlo non è pericoloso, basta lavarsi bene le mani, la polvere nera che lascia non è pericolosa, perchè il metallo ha formato altri composti inerti.
Ma vediamo nel dettaglio come fare:
- Sabato 23-6 al pomeriggio a Triuggio all’interno della ditta Metalarredo – evento privato solo per i clienti dell’azienda








Ringraziare te e altre creatrici che come te mettono a disposizione le loro esperienze, non è mai abbastanza…ieri ho fatto il mio primo esperimento di patinatura con l'ammoniaca ed è stato emozionante…grazie davvero di cuore!
Grazie !Gli oggetti, allora, non hanno bisogno di essere risciacquati?Basta un panno per la pulitura e sono pronti ?Buona giornata.
Si Angela hai ragione vanno risciacquati, ho corretto ora il post. Grazie ^_^
Un' altra cosa scusa Grazia.L'acqua con lo zolfo puo' essere buttata per esempio nel water, ma non nell'erba vero ?Grazie ancora.
Grande Grazia! Grazie per le dritte, sei fantastica! Un abbraccio. Natasha
Si ho sentito ancora parlare del fegato di zolfo, tanto più che in oreficeria mio padre lo usava non so per quale trattamento. Puzza…. Sai che mi hanno detto che con l'uovo sodo schiacciato e chiuso in un barattolo si hanno degli effetti simili? Più tenui e immagino anche in più tempo, onestamente non ho mai provato, ma non mancherò e poi ti farò sapere!Grazie delle info!
Bellissimo post… sai quanto adoro questa sostanza… grazie a te poi!
esatto Angela, assolutamente non nell'erba o nei fiori. Nel water credo che sia l'ideale. Il sig. Mario de \”I Pennellabili\” mi diceva anche nello scarico del lavandino entrambe vanno nelle acque \”scure\”
Grazie per le info. Post chiarissimo.Ciao Cristina
C'era bisogno di fare un po' di chiarezza su questo \”magico\” liquido. Grazie per le indicazioni utilissime! un abbraccio ;)Erika
ne sai una più del diavolo!! adoro passare da qui e leggere di cose nuove, a me estranee… fegato di zolfo poi… è bellissimo l'effetto anticato che hai ottenuto!!!baci eli
Interessantissimo post…io, come ben sai, il metallo non lo uso moltissimo…ma se mi servisse qualche consiglio saprei a chi rivolgermi!!! ;D
Interessante il tuo post, devo provarci assolutamente:)grazie!!!L'effetto è davvero bello.ciao
Interessante, almeno quando sento parlare di questa sostanza-magica so di cosa si parla! :)Ottimo anche nel caso si voglia replicare! grazie mille!
…sono ripassata per dirti che ho un pensierino per te qui:http://leideedellavale.blogspot.it/2012/06/altri-memi-e-premi-d.html
Bel post, molto interessante! Non so se userò mai queste metodiche, ma mi piace moltissimo \”capire\” cosa c'è dietro la lavorazione di un oggetto, quanto lavoro, ricerca e sperimentazione..complimenti davvero!!Carmen
uau grazie! per avermi linkato questo interessante post! buona notte, Laura