Purtroppo non sono riuscita a postare la data del mio ultimo mercatino, quello di ieri, prima dell’evento così come è logico che sia ma il tempo a volte si sa è proprio tiranno e davvero sfugge di mano.
Ma vi voglio parlare comunque di questo mercatino davvero particolare….particolare….
Si particolare e non ho ancora capito se in senso negativo o positivo.
Seguitemi così alla fine mi aiuterete a decidere.
Dunque, l’invito era arrivato ad un altro evento, una signora mi invita a partecipare dicendomi che stanno cercando espositori per un evento di alto livello ecc ecc ecc
Mi arriva così la mail impeccabile, come impeccabile è stata l’organizzazione, tutto preciso, perfetto posto assegnato perfino la possibilità di tenere la macchina dietro al banco.
Un sole meraviglioso, la gente moltissima. Quella che io chiamo “bella gente” e che di suo, senza magari acquistare, rende un mercatino interessante.
Chi sono queste persone? Sono quelle che si fermano a parlare con te, che danno un senso a ciò che fai, che magari li non comprano ma ti richiamano poi in vista del Natale, quelle che si spostano ovunque tu vai per farti un saluto o per provare qualcosa di tuo.
Quindi bella gente.
Vicini di banco ok, sai già che nei momenti “morti” ci saranno belle chiacchierate.
Quindi?
Ah si vi devo raccontare di mercatino ed espositori….
Un grande, grandissimo minestrone: banchi del mercato di qualsiasi ordine merceologico, venditori di tutto (ma tutto) a un euro, svuotacantine (tanti venditori di ciarpame di ogni genere) banchi di formaggio, pasta, taralli, scarpe, (tutto in successione), qualche associazione, qualche azienda agricola e io più forse altri due o tre di fatto a mano… per un totale di 120 banchi circa.
Lavorato? Si, ho lavorato bene…
Ma voi cosa preferite….mercatini bellissimi, costosissimi con tanti bravi bravi creativi dove tornate a casa con poco poco o mercatini tipo il mio di ieri che ti fanno dire “ma io che c’entro?” ma dove torni soddisfatta a livello di incontri e anche economico?
Io è da ieri sera che me lo chiedo e non ho ancora trovato risposta…..
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Bella domanda!Durante l'ultimo anno, ho partecipato agli 'eventi': tante energie perché per queste cose ti prepari in modo diverso, a volte quote di partecipazione eccessive, riscontri nulli… e a volte con vicino di banco spocchioso (perché è capitato anche questo).Da questi mercatini/eventi sono tornata a casa con un grande senso di frustrazione: quello che faccio non ha personalità, il mio banchetto è troppo incasinato (vero per carità…) ecc. E tanta voglia di lasciar perdere tutto.Ne vale la pena?D'altra parte nei mercatini 'di strada' (possiamo chiamarli così?) sei in mezzo a quello che hai descritto perfettamente, a volte capitano giornate come le tue a volte no. Molto fa la gente come dici tu. Tirando le somme: anche io sono molto confusa e in questo momento anche poco motivata. Sicuramente non c'è una regola, bisogna affrontare il tutto alla giornata, senza grandi aspettative:-)un abbraccio, let
grazie Let del tuo commento…cerco sempre di partire dal nulla ovvero tutto quello che arriva va bene. Ma non è vero, non è così. So anche che il confronto con le persone per me è fondamentale. Forse la verità sta davvero nel mezzo, forse bisogna fare un po' e un po'… Intanto io quest'anno a Grazzano non tornerò, strada, freddo e nebbia per il nulla…è meraviglioso ma c'è altro.Buona giornata
i tuoi lavori sono sempre splendidi, per cui penso riusciresti a venderli ovunque!per quanto riguarda i mercatini secondo me quelli molto selezionati sono utili per imparare dagli altri creativi, magari quelli più professionali e navigati, quindi servono per crescere professionalmente, ma non sempre sono stimolanti sotto il profilo creativo, perché a volte le selezioni tendono a scegliere sempre lo stesso genere di oggetti e lo stesso stile, magari anche il pubblico e le facce sono sempre le stessequelli invece più \”folkloristici\” invece ti mettono in contatto con le persone e secondo me è una bella cosa, ti danno un ampio spettro del reale gradimento di quello che fai e non è una cosa da pocose dovessi scegliere opterei per i secondi più che per i primi, alla fine noi creiamo per le persone, non per metterci in mostra con altri creativi o con un pubblico troppo \”rigido\”
io sono del parere che l'insuccesso ci possa solo aiutare a migliorarele persone che conosci o la gente sul web, difficilmente ti dirà quello che pensa davvero o individuerà i tuoi punti deboliin queste occasioni invece puoi davvero capire molto su quello che fai e aggiustare il tiroin bocca al lupo!